TRAVERTINO: CARATTERISTICHE, TIPOLOGIE E COLORI

travertino

Il travertino è una pietra naturale incredibilmente resistente e compatta, molto utilizzata in edilizia. In particolare, il travertino è una roccia sedimentaria chimica costituita soprattutto da minerali di carbonato di calcio.
Il termine travertino deriva da “tiburtinus” poiché proveniente in larga misura da un’area sotto Tivoli. Il travertino, infatti, fu uno dei materiali più utilizzati dai romani per la costruzione di edifici e opere pubbliche tanto da essere poi diventato famoso proprio con l’appellativo travertino romano. Tra i monumenti più famosi a livello mondiale realizzati con la roccia travertino impossibile non menzionare il Colosseo, la Basilica di San Pietro o la Fontana di Trevi.
Il travertino è ritenuto una roccia estremamente versatile anche per la varietà di colori in cui è disponibile. L’età della pietra e l’incorporamento di ossidi e altre impurità (fenomeno normale vista la porosità di questa roccia) dà vita a una serie di travertini diversi oltre al travertino classico con moltissime sfumature a partire dal bianco latte fino ad arrivare al noce, come altresì dal rosa fino al rosso scarlatto.

Il travertino è un marmo?

Una delle prime domande che vengono fatte quando si parla di marmo travertino è la seguente: il travertino è un marmo oppure no? La risposta è alquanto semplice: no. Tuttavia, è opportuno chiarire il perché spesso sentiamo parlare di marmo travertino in maniera del tutto naturale anche da parte di esperti del settore lapideo.
Tecnicamente, secondo la classificazione geologica delle rocce, marmo e travertino sono due cose differenti: il travertino fa parte delle rocce calcaree sedimentarie, mentre il marmo è una roccia metamorfica. Per semplificare, una roccia sedimentaria origina dalla deposizione di sedimenti nel tempo, mentre una roccia metamorfica ha origine da una roccia sedimentaria che in più subisce cambiamenti significativi di pressione e temperatura, con tempi che possono arrivare fino a milioni di anni.
La classificazione in marmi, graniti, travertini e pietre, è un tipo di classificazione commerciale, non geologica: i romani, ad esempio, utilizzavano il termine “marmora” per definire genericamente le pietre lucidabili. Per questo motivo, non è strano sentir pronunciare “marmo travertino” nel linguaggio comune.
In definitiva, il travertino viene molto spesso venduto come marmo o pietra calcarea ma in realtà il travertino, da un punto di vista tecnico, non rappresenta nessuno dei due poiché la roccia travertino è contraddistinta da un processo di formazione geologica del tutto diverso, il che è riscontrabile oltre che dal punto di vista chimico e fisico, anche dal punto di vista visivo.

travertino è un marmo o no

Come nasce il travertino? Composizione chimica, mineralogica e caratteristiche

Il travertino è una pietra sedimentaria di origine chimica a stratificazione più o meno evidente, concrezionata, strutturalmente microcristallina, la quale si forma quando acque ricche in bicarbonati cedono anidride carbonica all’atmosfera e agli organismi vegetali fotosintetici. Questo processo denominato anche “fenomeno carsico” favorisce la precipitazione di carbonato di calcio sottoforma di incrostazioni:
Ca(HCO3)2 = CaCO3 + H20 + CO2
Nel processo di sedimentazione, oltre al carbonato di calcio, precipitano anche altri carbonati, soprattutto quelli di magnesio e di manganese nonché gli idrossidi di ferro i quali influiscono sensibilmente sull’aspetto e soprattutto sul colore del travertino. La morfologia dei depositi e la loro estensione dipendono dal tipo di strutture che vengono incrostate, dal tasso di precipitazione, dalla velocità di flusso delle acque, da quanto la vegetazione ha contribuito alla sottrazione di CO2, il che gli conferisce una struttura meno densa rispetto al marmo.
Generalmente, si individuano due principali tipologie di travertino: i travertini “termali” e i travertini formatisi da acque a temperatura ambiente. I travertini termali nascono in seguito alla precipitazione di sali a partire da acque mineralizzate calde. Il raffreddamento di queste acque e la differenza di pressione di diossido di carbonio tra l’atmosfera e il sistema acquifero termale danno luogo a intensi fenomeni di precipitazione vicino alle sorgenti, con la nascita di placche di travertino molto vaste e spesse. Questi travertini si trovano spesso nell’Italia centrale per via della diffusa presenza di acque termali. La seconda tipologia di travertini nasce generalmente grazie a sorgenti cosiddette “pietrificanti” le quali sono caratterizzate da un elevato contenuto salino. In questo caso, quando le acque sotterranee escono in atmosfera, vi è un riequilibrio tra il diossido di carbonio disciolto e quello presente in atmosfera, il che porta alla precipitazione del carbonato di calcio e alla formazione di incrostazioni di calcite.
Dal punto di vista mineralogico, il travertino è quasi totalmente composto da carbonato di calcio. Altri elementi presenti nel travertino, seppur in minima parte, sono quarzo, minerali argillosi, idrossidi di manganese e ferro, gesso, mica bianca, zolfo e cloriti. La presenza di vegetali (quali foglie, alghe, steli, etc.) è un altro fattore caratterizzante da un punto di vista morfogenetico: il travertino è infatti contraddistinto da una struttura vacuolare, dove i vuoti (incisioni o cavità fino di dimensioni fino ad alcuni centimetri) sono generalmente dovuti al deterioramento di questi elementi organici all’interno della roccia.
Per quanto riguarda le caratteristiche fisico-chimico e meccaniche del travertino, il suo peso specifico è al massimo 2500 kg/mc mentre la resistenza/compressione può arrivare fino a 1200 kg/cmq. Tali parametri dipendono senz’altro dai vuoti della roccia: più è alta la presenza di vuoti e tanto più la pietra è leggera e fragile. Tuttavia, quando i vuoti superano il 20-30% del volume totale allora non si parla più di travertino bensì di “pietra spugna”.
Un’altra peculiarità del travertino è che tende a indurirsi e a compattarsi con il trascorrere del tempo una volta esposto all’aria: ciò perché la trasformazione del bicarbonato di calcio, finché è presente questo elemento, non cessa mai.

Le cave di travertino. Dove si estrae?

lastra travertino grigio

I migliori travertini vengono estratti nella pianura sotto Tivoli e in particolare nei comuni di Tivoli e di Guidonia dove ad oggi sono operative una trentina di cave travertino. Al di là del comprensorio laziale, il quale conserva ovviamente un certo primato di tradizione e qualità nella lavorazione del prodotto, i principali bacini estrattivi nazionali sono localizzati in Abruzzo (ad Ascoli Piceno, ad esempio, chiese, palazzi e piazze sono interamente costruiti in travertino), in Toscana (in particolar modo a Rapolano Terme in provincia di Siena), in Umbria e nelle Marche.
Rivolgendo lo sguardo all’attività estrattiva del travertino a livello mondiale, esistono altre varietà di travertino (spesso scambiate per travertino romano) estratte in altre zone del mondo. Le aree al di fuori dell’Italia dove si trova il maggior numero di cave travertino sono il Nord Africa (in particolare Tunisia ed Egitto con il travertino giallo), il Medio Oriente (soprattutto Iran e Turchia dove si estraggono varietà come il travertino turco, il travertino iraniano, il travertino rosso e il travertino titanium) e il Sud America (Cile).

Cenni storici e utilizzi nell’architettura

travertino fontana di trevi

Il travertino è stata senz’altro la pietra più utilizzata dai romani in ambito edilizio per la costruzione di edifici e opere architettoniche per le sue qualità elastiche, la buona resistenza agli agenti atmosferica e la possibilità di essere levigato e scolpito con facilità.
Il monumento più famoso realizzato in travertino (utilizzato per la realizzazione dei pilastri principali, pavimento e facciata esterna) è indubbiamente il Colosseo il quale, oltre ad essere il simbolo indiscusso della capitale e patrimonio dell’UNESCO, è stato inserito nel 2007 tra le nuove 7 meraviglie del mondo. Si pensi che per il trasporto dei blocchi di travertino dalle cave di Tibur (oggi Bagni a Tivoli) alla Capitale venne costruita apposta una strada.
Oltre al Colosseo, il travertino adorna anche l’esterno del Teatro Marcello, la cornice del Pantheon, le colonne della Basilica di San Pietro, le strutture architettoniche della basilica di Santa Maria Maggiore e della basilica di San Giovanni in Laterano. Il connubio tra travertino e acqua è rappresentato in tutto il suo splendore e spettacolare pienezza barocca nell’opera della Fontana di Trevi, la fontana più grande di Roma e altro simbolo della città eterna.
Anche le arcate di ciò che resta degli acquedotti vennero realizzate in travertino. Un arco dell’acquedotto di Claudio, costruito con pietra di travertino, dà il nome alla zona “Arco di Travertino”, appunto. L’acquedotto di Claudio è tra l’altro caratterizzato da un magnifico gioco chiaroscurale dovuto soprattutto all’uso di blocchi di travertino alternati a blocchi di pietra non lavorati come peperino e tufo rosso.
Nel resto del mondo impossibile non menzionare la Basilica del Sacro Cuore a Parigi realizzata con la pietra di Château-Landon, una varietà di travertino resistente al gelo e capace di divenire ancora più bianco e lucido con l’età e al contatto della pioggia. Oppure il Getty Center di Los Angeles la cui struttura architettonica, costruita con oltre 100 mila metri quadrati di travertino importato dall’Italia, completa l’ambiente naturale circostante e rende omaggio al concetto di edificio storico.

Colori e tipi di travertino

In base alla provenienza e ai diversi colori disponibili, è possibile fare una suddivisione di diversi tipi di travertino, tra i più presenti sul mercato.

Travertino grigio

travertino grigio

Questa tonalità non è tra le più comuni ma è senz’altro una delle più eleganti. Si sottolinea che questo colore è molto utilizzato anche per il finto travertino o per lastre con effetto travertino, come ad esempio il gres porcellanato travertino. Di seguito elenchiamo tre tipi di travertino grigio: il travertino silver Rapolano, il travertino vesta e il travertino titanium.

Travertino silver Rapolano

Il travertino silver, come anche il travertino zebra silver, è una delle varietà più pregiate del bacino estrattivo di Rapolano in Toscana. Questà varietà di travertino è caratterizzata da sfumature grigie e da venature particolarmente dritte di colore grigio, argento e beige. Queste sue caratteristiche cromatiche lo rendono una pietra unica al mondo, tant’è che il travertino silver viene spesso scelto per progetti prestigiosi a livello internazionale.

Travertino vesta

Travertino italiano dal fondo di colore grigio molto chiaro o ecrù e attraversato da venature contrastanti di colore più chiaro come bianco, argento o avorio. Le venature del travertino vesta sono in genere molto marcate, ondulate e di diverso spessore e intensità.

Travertino titanium

Il travertino titanium è una varietà di travertino estratta essenzialmente in Iran e in Turchia. Il travertino titanium ha un colore sorprendente che va dal grigio scuro (talvolta tendente al marrone) fino al frigio chiaro. Dato il suo colore e caratteristiche speciali che lo differenziano dai travertini più classici, è particolarmente adatto in ambienti con design moderno e abbinato con materiali tipicamente industrial come acciaio e cemento.

Travertino giallo

travertino

Il travertino giallo proviene principalmente dal Medio Oriente anche se abbiamo annoverato anche un travertino giallo estratto in Italia, ovverto il travertino dorato romano. Il travertino giallo ha solitamente un fondo color crema con striature giallo scuro su cui risaltano rare striature più delicate. Il travertino giallo viene adoperato sia in ambienti interni che in ambienti esterni fin dall’antichità e i tipi di travertino giallo che abbiamo preso in esame, oltre al travertino dorato domano, sono il travertino giallo persiano (o turco) e il travertino dorato persiano.

Travertino giallo persiano

travertino giallo

Questo travertino arriva in maggior parte dall’Iran ma si può trovare anche in Turchia. Il travertino giallo persiano possiede un colore giallo intenso il quale viene risaltato ancor meglio grazie a lavorazioni come la lucidatura, la spazzolatura o la sabbiatura. La trama del travertino giallo persiano è compatta e fitta su cui è possibile individuare delle sottili venature marroni o bianche. È suggerito l’utilizzo del travertino giallo persiano in contesti in cui è presente l’acqua poiché l’effetto bagnato esalta ancor più il colore giallo di questa pietra.

Travertino dorato romano

Questo tipo di travertino dorato è estratto in Italia ed è contraddistinto da un colore caldo che sta tra il noce e il giallo. È d’abitudine abbinare questa tipologia di travertino a travertini di colore più chiaro come il beige.

Travertino dorato persiano

Anche il travertino dorato proveniente dal Medio Oriente ha delle caratteristiche molto simili a quello estratto in Italia: si tratta, infatti, di un travertino dai toni dorati del giallo e del beige con leggere striature marroni.

Travertino rosa

Con i travertini di colore rosa ci avviciniamo maggiormente ai colori tipici del travertino. Il travertino rosa è una pietra naturale di provenienza italiana caratterizzata da uno sfondo piuttosto uniforme di colore rosa chiaro con sfumature e venature più o meno distinte di colore più intenso. I tipi di travertino rosa che presentiamo qui di seguito sono il travertino rosa turco, il travertino scabas e il travertino paglierino.

Travertino rosa turco

Il travertino rosa turco è una pietra piuttosto rara estratta solamente in poche cave di travertino in Turchia. Trattandosi di una pietra molto rara, è utilizzata principalmente per progetti di grande valore o, per via del suo speciale colore rosa, per la realizzazione di spazi living moderni e di lusso.

Travertino scabas

Il travertino scabas è un travertino proveniente principalmente dalla Spagna ma esistono dei bacini estrattivi anche in Italia in provincia di Siena. Il Travertino scabas è un materiale dai toni rosati e beige con concentrazioni di minerali che danno vita a venature tali da renderlo una pietra eterogenea. Il travertino scabas proveniente dalla zona di San Casciano dei Bagni in provincia di Siena rappresenta un’altra delle eccellenze lapidee toscane: si tratta di un travertino poroso con piccoli fori che tendono generalmente a essere tappezzati di cristalli. Il travertino scabas si presta particolarmente per l’utilizzo indoor.

Travertino paglierino

Il travertino paglierino è un travertino dalla consistenza naturale con una struttura molto compatta e priva di pori o cavità importanti. Il colore predominante di questa pietra è per l’appunto il rosa paglierino, con circoscritte sfumature più scure che risaltano le delicate striature.

Travertino beige

travertino beige textureIl beige è senz’altro la tonalità tipica del travertino e per cui è famoso nel mondo. Tra i travertini più conosciuti di colore beige impossibile non citare il travertino alabastrino, il travertino classico romano e il travertino navona.

Travertino alabastrino

Estratto nelle cave di travertino di Tivoli, il travertino alabastrino è una pietra generalmente priva di pori dal colore uniforme giallo avorio e beige chiaro con venature ondulate che spaziano dal giallo all’avana. Il travertino alabastrino, essendo antigelivo e antiscivolo, viene spesso adoperato in ambienti outdoor come ad esempio per la realizzazione di pavimenti esterni, piscine e bagni.

Travertino classico romano

travertino classico romano texture

Il travertino romano classico è la variante di travertino senz’altro più nota al mondo ed è rintracciabile in tutte le opere più famose della capitale. Il travertino romano classico è un materiale con colorazione beige chiaro omogeneo con striature chiare e contraddistinto da una elevata porosità la quale risalta con successo la naturalezza di questa pietra e ricorda a colpo d’occhio l’architettura classica e barocca di Roma.

Travertino navona

Il travertino navona è un travertino di colore crema chiaro con sfumature calde e striature color avorio. È una pietra omogenea e priva di cavità rilevanti molto utilizzata per la realizzazione di pavimenti e rivestimenti interni. Il travertino navona è generalmente più chiaro del travertino classico ed è dotato di una più intensa luminosità che permette di riflettere maggiormente la luce sugli ambienti.

Travertino noce

travertino noce

Il travertino noce è dotato di una struttura compatta e omogenea nonché di un colore di sfondo beige scuro e caldo macchiato da delicate venature color crema. Si può trovare principalmente in due versioni, una più chiara (travertino noce chiaro) e una più scura (travertino noce scuro).

Travertino noce chiaro

Il travertino noce chiaro è un travertino italiano dal fondo delicato e caldo color crema con venature beige.

Travertino noce scuro

Quando si parla di travertino noce, la versione scura è senz’altro quella più nota e prediletta. Tra le molte varietà di travertino noce presente al mondo trai più pregiati c’è senz’altro il travertino noce scuro estratto in Toscana nel bacino estrattivo di Rapolano. Il travertino noce scuro è una pietra di colore marrone, con tonalità oscillante tra marrone scuro e nocciola, con eventuali venature tono su tono e abbondanti vacuoli i quali rendono il materiale poroso.

Travertino rosso

lastra di travertino rosso

Il travertino rosso è senz’altro una delle varianti più particolari che nasce nelle terre dell’antica Persia. L’unica variante che si annovera è il travertino rosso persiano (o soraya), un travertino dal vivace colore rosso, molto spesso unito a sfumature giallognole e a venature più scure. In base alla cava di provenienza, il travertino rosso si può presentare anche in rosso tenute e con venature più chiare fino al crema e al bianco latte. Seppure il travertino rosso persiano sia caratterizzato da caratteristiche cromatiche molto lontane dal travertino classico romano, i due materiali presentano caratteristiche tecniche molto simili tra loro.

travertino rosso texture

Travertino bianco

Anche il bianco è una tonalità di colore molto apprezzata dagli amanti del travertino. I tipi di travertino bianco più comuni sono estratti nella zona di Rapolano ed hanno un colore beige avorio con macchie bianche e venature grigiastre. Il travertino bianco viene impiegato sia come materiale da costruzione che come materiale decorativo nonché per la realizzazione di sculture. I tipi di travertino bianco che prendiamo in esame sono il travertino super white, il travertino alabastrino light e il travertino bianco Rapolano.

Travertino super white

Il travertino super white è un travertino iraniano dallo sfondo bianco puro. Le venature di questa pietra sono anch’esse bianche e sottili e si estendono come ha uno sfondo bianco puro. Questo travertino bianco ha sottili venature bianche che si estendono finemente sulla sua superfice liscia.

Travertino alabastrino light

Travertino color avorio con venature molto chiare che sfumano in diverse tonalità dell’avorio e del crema. Il travertino alabastrino light ha una struttura compatta e omogenea in cui non sono presenti pori o cavità importanti.

Travertino bianco Rapolano

Splendido travertino proveniente dalla zona estrattiva di Rapolano Terme e noto sin dai tempi degli Antichi Romani. Oltre all’uso edilizio, il travertino bianco Rapolano è utilizzato anche per scopi decorativi, ad esempio per la produzione di colonne, capitelli o lavorazioni ad intarsio. Il colore di questa pietra è un avorio uniforme con tonalità più o meno intensa e locali aree grigio scuro raramente tendenti al nero.

Design in travertino

Lavandino bagno in travertinoCome abbiamo visto nei paragrafi precedenti, il travertino è una pietra naturale robusta e versatile, resistente anche agli agenti esterni tanto da poter essere utilizzato per soluzioni indoor e outdoor, in ambienti con umidità elevata come bagno o cucina, o in ambienti “estremi” in qualità di rivestimento come ad esempio per camini o per piscine.
Il travertino è simbolo indiscusso di un lusso equilibrato senza tempo. Il suo utilizzo in architettura fin dall’antichità lo rende immediatamente associabile a idee di eleganza, calore e raffinatezza. Cioè che è strabiliante, infine, di questa pietra è la sua versatilità e quindi la facilità di inserimento all’interno di ogni tipo di arredamento. Per via della sua forte e lunga valenza storica, infatti, si potrebbe pensare al travertino unicamente come pietra adatta ad abitazioni dal carattere antico, ma non è affatto così. Il travertino si adatta anche ad ambienti dallo stile decisamente moderno e ciò è possibile, oltre che alle sue caratteristiche estetiche uniche, anche grazie alle diverse forme e dimensioni per cui è disponibile in commercio (dalle grandi lastre di travertino fino alle tessere per mosaico), o ai molti colori e tipi di travertino, senza dimenticare le molte finiture con cui può essere arricchito e impreziosito (di cui parleremo nel dettaglio nel paragrafo dedicato riguardante le finiture del travertino).
L’utilizzo tipico di questa pietra è innanzitutto la realizzazione di pavimenti in travertino. Grazie alle grandi lastre di travertino è facilmente utilizzabile per la pavimentazione e il risultato finale è senza dubbio di grande impatto visivo ed estetico. Possono essere realizzati anche pavimenti in travertino per esterni data la resistenza che possiede questo materiale nei confronti degli agenti esterni e grazie alla sua porosità che lo rende naturalmente antiscivolo.
Un’altra soluzione molto apprezzata è il bagno in travertino. L’applicazione più comune in questo caso è utilizzare questa pietra per i rivestimenti murali del bagno tramite piastrelle travertino o perché no un mosaico travertino. Decisamente eleganti sono anche gli elementi del bagno costruiti con questa pietra naturale, come ad esempio dei lavelli in travertino o un piatto doccia travertino.
Per quanto riguarda i principali usi del travertino nell’arredamento, si riassumono gli utilizzi del travertino discussi sopra e si elencano altri utilizzi di questa pietra con link di collegamento all’articolo dedicato all’argomento:

  • Pavimenti in travertino
  • Pavimenti in travertino per esterni
  • Piastrelle travertino
  • Bagno in travertino
  • Piatto doccia travertino
  • Piscina in travertino
  • Scale in travertino
  • Lavelli in travertino
  • Fontana in travertino
  • Travertino per giardino
  • Rivestimenti in travertino
  • Top cucina in travertino
  • Caminetto in travertino

Il travertino, oltre alle soluzioni classiche come pavimenti e rivestimenti, viene utilizzato per la produzione di sculture, opere d’arte oppure addirittura per oggetti di design come lampade in travertino. Ciò è possibile in parte per via delle caratteristiche tecniche di questa pietra nonché la sua docilità e, inoltre, grazie al recente aumento dei metodi di lavorazione che ha reso la produzione di queste sculture e oggetti di design in travertino molto più agevole.

Scale moderne in travertino

Le finiture del travertino

La bellezza del travertino viene ancor più valorizzata grazie ai numerosi metodi di finitura esistenti il cui compito è, appunto, quello di esaltare il colore e la struttura di questa meravigliosa pietra naturale. La scelta tra le molte finiture del travertino deve essere fatta sulla base dell’effetto che si vuole ottenere al tatto, alla vista e in relazione all’arredamento e al mood dell’ambiente nel quale il travertino viene inserito.
Ad esempio, con una finitura spazzolata il travertino risulterà più “morbido”, tramite la levigatura la pietra avrà un aspetto più cristallino mentre per mezzo della lucidatura il travertino sarà indubbiamente più splendente. Le possibilità sono quasi infinite: travertino anticato, travertino bocciardato, travertino lucidato a specchio, travertino lucido soft, travertino sabbiato, travertino levigato, travertino filo sega (con un effetto finale grezzo e irregolare), travertino rigato e molti altri.
Sulla base della finitura del travertino che è stata scelta, è altresì opportuno apprendere come pulire il travertino e come lucidare il travertino correttamente senza danneggiarlo.
Infine, essendo una pietra con struttura vacuolare, il travertino presenta molti fori sulla sua superficie. In alcuni contesti, come ad esempio quello rustico o antico, la pietra può essere levigata ma lasciando i fori aperti. In altre situazioni, invece, è possibile lavorare la superficie stuccando i fori o rifinendoli con cemento, mastice o resina.

Stuccare il travertino

Come anticipato sopra, il travertino è una pietra con una elevata presenza di vacuoli. Stuccare il travertino, per renderlo più resistente agli agenti atmosferici, è quindi una prassi consolidata e questa finitura può essere realizzata con diversi prodotti. Generalmente, il travertino poroso viene stuccato a cemento o con un apposito stucco per marmo travertino; tuttavia, molto utilizzati sono anche la resina (preferibilmente epossidica), la quale può essere trasparente opaca o colorata, e il mastice.

Il taglio del travertino: falda e controfalda

Per concludere, un ultimo aspetto molto importante parlando di travertino è il taglio il quale può essere “in falda” o “controfalda”. Questi due termini fanno riferimento al verso del taglio con cui si taglia il travertino: nel caso del travertino in falda il taglio avviene parallelamente alla stratificazione; nel caso del travertino controfalda il taglio avviene perpendicolarmente alla stratificazione.
Il taglio è quindi fondamentale soprattutto quando si parla di travertino poiché il risultato finale è molto diverso, tanto da far pensare a due materiali totalmente differenti, pur provenendo dallo stesso blocco.
Il travertino controfalda è la tipologia storicamente più comune. Tramite il taglio controfalda si ottiene una lastra con delle striature marcate e nette che rappresentano i depositi calcarei i quali si sono depositati uno sull’altro nel corso delle ere geologiche.
Tuttavia, sempre più utilizzato è anche il travertino in falda in cui le stratificazioni non sono visibili e, al posto delle venature, si hanno le cosiddette “nuvolature”: macchie chiare o scure che tappezzano la lastra rendendola unica e irripetibile.

Foto Fontana di Trevi di ArtHouse Studio da Pexels

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